Perchè non realizziamo ciò che vogliamo

Chiediamoci perché continuiamo a ripetere gli stessi errori, perché finiamo con lo scegliere sempre le stesse situazioni sentimentali e/o professionali, in questo modo ci renderemo conto di quanto è forte il nostro condizionamento e finalmente saremo in grado di affrontarlo.

Interrompiamo il continuo rimuginare della nostra mente sulle recriminazioni del passato e sui timori del futuro per imparare a vivere “qui e adesso”.
Dobbiamo deviare la nostra attenzione dai torti ricevuti, dalle sconfitte subite, dalle occasioni perdute, dalla rabbia che proviamo nei confronti delle persone che ci hanno ferito, per focalizzarla sui favori riscossi, sui successi conseguiti, sulle persone che ci hanno supportati, sulle opportunità colte.

Spostiamo la nostra attenzione da ciò che non abbiamo a ciò che abbiamo, per renderci conto del valore effettivo della nostra vita.

Smettiamo di essere severi con noi stessi.

Non permettiamo alla paura di avere il controllo della nostra vita, se non vogliamo trovarci prigionieri di ansia, svalutazione, mancanza d’iniziativa e malattie.

Sappiamo che paura e speranza si contendono la nostra attenzione e che per notare l’aspetto positivo delle cose dobbiamo essere noi a guidare la nostra attenzione, perciò sforziamoci di notare i nostri pensieri, le frasi che diciamo, gli atteggiamenti limitativi che abbiamo, per riuscire a comprendere ciò che è veramente importante per noi.

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