Il lavoro di educare i figli

educare i figliAll’inizio della carriera di genitori la maggior parte di noi è convinto di sapere già come saranno i nostri figli e su come diventare bravi genitori, senza tenere conto che i bimbi in arrivo saranno dotati di un carattere che si solidificherà col passare del tempo ma le cui peculiarità sono già scritte. Questo modificherà le nostre idee su come educare i figli e la nostra immagine di genitori tutti i nostri progetti come genitori e quella sui nostri figli.

Regole per bambini: gni qual volta si manifestano conflitti che arrivano velocemente al punto di saturazione, nonostante l’amore che abbiamo per i nostri figli, ci si arrabbia facilmente. Punizioni e sgridate sono dannosi e inutili e altre punizioni e atteggiamenti oltre che sbagliate non sono risolutive non cambiano il loro comportamento. Inoltre, picchiare i bambini significa condannarli a diventare, da adulti, genitori rabbiosi nei confronti dei lori figli perché non conoscono altro modo e non sapranno comportarsi diversamente. Bisogna ricordare che i figli imparano da noi che siamo i genitori, e dagli altri adulti che fanno parte della cerchia famigliare e dagli adulti in genere i modelli di comportamento: le nostre azioni sono l’esempio che imparano da bambini. E’ nostra responsabilità di adulti e genitori insegnare loro a essere comprensivi con le nostre azioni. E’ ampiamente dimostrato da studi e ricerche che la punizione come castigo è inefficace – sono ingiuste, cambiare i comportamenti e una volta ricevuta il comportamento non desiderato se non conosciamo il perché.

Secondo Edizioni Si, ogni volta che ci disubbidiscono facendo i dispetti è per mascherare il bisogno di affetto che non hanno ricevuto perché i genitori sono disattenti. Punire un bambino lo diseduca a risolvere i conflitti. La paura accresce assieme al dolore, alla frustrazione e alla rabbia e non permette di crescere la ricerca di soluzioni creative per la risoluzione dei problemi e non consente di prevenire e gestire situazioni simili che possono presentarsi in futuro. Come aiutarli? Psichiatri, psicologi, sociologi ed educatori esperti di psicologia infantile insegnano che o peggio ancora, tentare di snaturare il modo di essere proprio dei bambini per farli assomigliare a noi azione che non è certamente nel loro e nel nostro interesse ed è meglio la responsabilità e l’auto-disciplina. Il ragionamento e la responsabilizzazione per avere dei risultati rispetto ad urla e minacce.

Fare capire che le nostre richieste delle nostre richieste insegna ai bambini dispettosi ad essere più cooperativi renderli disciplinati e ad ascoltare i genitori. I bambini in tenera età non sono in grado di capire i nostri motivi, e basterà dirgli di no accompagnato da una postura che sottolinei la negazione e non lasci spazio a fraintendimenti. Per i figli già grandi oltre ai rifiuti è utile associare rinforzi positivi e premi – senza esagerare per non annullare i risultati quando ci ubbidiranno o il loro comportamento è adeguato.

Quando occorre riprenderli basterà un ordine senza arrabbiarsi gesti aggressivi ed espressioni di rabbia siano coerenti con le nostre richieste. Usare la voce sottolinea le nostre richieste quando parliamo con i figli e gli altri ragazzi. La comunicazione non verbale quando siamo arrabbiati invia messaggi che hanno conseguenze che provocano reazioni come rabbia o indifferenza. Per contro, dobbiamo essere attenti e consapevoli dei messaggi non verbali che bambini e ragazzi ci inviano a loro volta: tramite il loro atteggiamento, dagli atteggiamenti e gli sbuffi insofferenti spesso sono provocazioni che non vanno raccolte. E’ importante essere d’accordo sull’educazione dei figli per essere efficace, sopratutto se sono separati, per inviare un messaggio chiaro ed essere coerenti che non possa essere travisato a volte molto creative tanto da farci sorridere, che ci fanno tentennare. La camera dei ragazzi è il loro rifugio meglio metterli in punizione altrove meglio metterli in castigo in un luogo neutro e senza distrazioni

Un buon sistema per aiutarli facendosi spiegare le ragioni del suo comportamento e indirizzandolo verso la ricerca di una soluzione, è chiedergli di aiutarci a risolvere il problema. Insegnargli a chiedere scusa quando sono stati dispettosi mette i ragazzi di fronte alle responsabilità derivate dalle loro azioni e a comprendere il senso e ad avere rispetto per gli altri. Con amore e affetto il rispetto e il riconoscimento dei progressi oltre al dialogo la discussione delle regole e la risoluzione dei conflitti si instaurerà il rispetto reciproco e un rapporto armonioso..